All’alba, appoggiato sul davanzale dei miei anni

Pubblicato: marzo 30, 2012 in Musica & Parole
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Questa mattina all’alba, appoggiato sul davanzale, non ti rendi conto che è una di quelle mattine che nudo e appena alzato a piedi scalzi ti avvicini alla finestra dei ricordi la apri e prendi una boccata d’aria fresca, l’occhio lucido ancora e la pelle increspata confondono momenti vissuti con quelli da vivere, in un istante sei fuori dal tempo, come in una capsula che ti lascia sospeso in un frammento di replay.

Ti ricordi un motivo che ti cantavano nelle orecchie quando a pugni con il mondo si aveva voglia di fare, quando lo sguardo scuro era uno scudo quando sentivi che anche le cose peggiori ti sarebbero scivolate addosso come del resto tante frustrazioni lo avevano fatto prima.

Inconsciamente si affrontava tutto con molta intensità e con altrettanta velocità, così questa mattina, una di quelle da potersi voltare indietro già e vedere dall’oblò di questa capsula del tempo il me stesso di prima uscire di casa e vederlo lanciare uno sguardo ad est lì dove e sempre c’era quel sole che lo svegliava infastidendolo, e oggi c’è un palazzo a coprirlo, che sa di abuso;  con un sorriso beffardo farsi gioco dei suoi scherni e affrontare la giornata con il primo sospiro…

E poi andare, senza aver chiaro esattamente dove, se non da qualche parte, mentre nella testa seguiva un sogno, quel sogno che sapeva di dover costruire con quei sacrifici, facendo a pugni con il mondo per difenderlo, e non avrebbe mai pensato potesse andare giù al tappeto come quei vecchi pugili a fine carriera, quelli che si dicono, questo è l’ultimo incontro e poi mi ritiro ma è solo l’ultimo di altri mille fino quando non ti svegli tra i i titoli di giornale che, chi più chi meno, ti davano come finito già molti incontri prima di essere stato battuto da pugni più freschi, più rapidi, semplicemente più affamati.

Mi stancherei non crederei più a niente
Ma poi ce lei inaspettatamente e certe volte non ci
Credo che è vera tanto che non vedo l’ora che arrivi
La sera quando mi toglie i guantoni e mi cuce le
Ferite sorride ai problemi e dice che finchè stiamo
Insieme lei è felice e io finisco anche al tappeto
Altroché ma questa vita un po’ la cambio se quando torno
Ad aspettarmi trovo te io la mia casa la difendo e si può
Credere alle favole anche se fai a pugni con il mondo…
E si può credere alle favole anche se fai a pugni con il mondo

commenti
  1. Gudi Cudy scrive:

    Bel post oggi. davvero, scrivi bene, tanto da farmi comprendere le tue emozioni
    ps.ti leggo tutti i giorni e ci sono sempre.

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