Archivio per maggio, 2012

A Grugliasco si sfaldano i dipietristi

Uno dei due eletti accetta la presidenza del Consiglio comunale venendo meno ai diktat del partito provinciale. E ora si parla addirittura di espulsione. D’Acri nell’occhio del ciclone

Nell’Idv, ormai Si sa in tempi di crisi… ognuno fa ciò che gli pare. E dare ordini rischia di diventare un boomerang, soprattutto se poi la linea intrapresa non viene seguita da chi ne ha la facoltà. Si parla di Grugliasco, dove, dopo lo schiaffone rifilato dal neo eletto sindaco Roberto Montà ai dipietristi – esclusi dalla giunta – la segretaria provinciale Mariacristina Spinosa aveva tuonato: “Vogliamo l’assessore”. Peccato che Montà la sua squadra l’avesse ormai già presentata e all’Idv non rimaneva che accettare la presidenza del Consiglio comunale.

Durante la direzione provinciale del partito, la scorsa settimana, vengono addirittura convinti gli eletti a non accettare incarichi nell’assemblea cittadina: “Piuttosto mani libere e diamo l’appoggio esterno” era l’estrema ratio. Loro firmano una dichiarazione d’intenti, ma alla fine il richiamo della cadrega è troppo forte e Florinda Maisto, la predestinata sullo scranno più alto del parlamentino cittadino, si fa ammaliare dal sindaco e accetta l’investitura, facendo sbottare il quartier generale dipietrista, riunitosi per l’occasione nella Stalingrado dell’Ovest. Un disappunto che potrebbe sfociare in provvedimenti drastici per la consigliera riottosa, addirittura l’espulsione, e allora il capolavoro politico di Marco D’Acri – dominus (ancora per poco) del partito di Antonio Di Pietro a Grugliasco – e soci sarà completato. Una campagna elettorale che dura da settembre, la partecipazione alle primarie, proprio con D’Acri, il magro 6% ottenuto alle elezioni e un solo rappresentante nell’assemblea. Uno per giunta che ha abbracciato il verbo dipietrista da meno di tre mesi.

Fonte:

www.lospiffero.com
diretto da Bruno Babando

Contrastano i tumori, regolano il grasso e frenano la caduta dei capelli. Le ha rese note il Consiglio per la ricerca in agricoltura. I semi si trovano facilmente in commercio, non altrettanto il prodotto confezionato per gli scaffali dei supermercati.
varietà di pomodori

La biodiversità è un valore anche nel piatto. Se l’industria alimentare ci ha abituato a scegliere tra una sola melanzana o alcuni pomodori, ci sono tante specie rare che non troveremo mai al supermercato: ricche di principi attivi formidabili. Antiossidanti più facili da assorbire, antitumorali e regolatori del glucosio nel sangue; ma anche anti-cellulite, sostanze attive contro il grasso localizzato e persino contro la caduta dei capelli.

La buona notizia è che i semi di queste varietà si possono trovare facilmente in commercio, e nulla ci vieta di sceglierle per il nostro giardino o balcone. Li ha raccolti il Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra), in occasione della Fascination of Plants Day 2012, che si è celebrato in tutto il mondo il 18 maggio per vuole promuovere il ruolo chiave delle scienze vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico e nella tutela ambientale.

Black Cherry

È un pomodoro ricco di antociani, a spiccata attività antiossidante. “ È una varietà rara del Centro America, ha un sapore dolce e aromatico. Preserva dalla degenerazione cellulare e dall’invecchiamento”. In particolar modo, gli antociani funzionano sui problemi a carico della micro circolazione, e quindi di tutto quel che riguarda la circolazione, i capillari e la cellulite.

I pomodori del Centro e del Sud America

Sono simili alle nostre qualità cigliegino e San Marzano, di un rosso acceso, ma molto “ ricchi di trans-licopene e isomeri che rendono più facilmente disponibile all’organismo questo carotenoide”, spiega Giuseppe Mennella, primo tecnologo al Cra di Pontecagnano, Salerno. Le sue qualità fortemente antiossidanti e anti-radicali liberi sono note da tempo e hanno implicazioni positive nel contrastare

Pomodori gialli e il Pomodoro Giagiù

pomodori anti tumorePossono arrivare dal sud America o dall’est asiatico. “ Sono meno acidi e hanno un sapore più dolce e delicato dei ‘nostri’ pomodori. Sono ricchi di beta-carotene”, che aiuta la corretta crescita e riparazione dei tessuti. Questi pomodori mantengono la pelle liscia e sana, proteggono le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così l’insorgenza di infezioni.

Melanzana cinese

cineseQuelle nelle foto della gallery sono originarie di Asia, Turchia, India, Giappone, Africa, Italia. In generale, quelle a buccia scura sono ricche di antocianine. Elementi antiossidanti per i quali è stata anche dimostrata un’azione di controllo del peso corporeo, attiva nel combattere gli accumuli adiposi. Di conseguenza le antocianine sono anche un valido aiuto nel prevenire le malattie cardiovascolari.

Le melanzane a buccia bianca

melanzana sud est asiatic …invece, sono ricche di polifenoli, antiossidanti utili a livello cardiovascolare, contro le malattie legate alla senescenza e nell’arresto della crescita tumorale. Le melanzane a buccia colorata sono ricche di carotenoidi, quindi vale lo stesso discorso dei pomodori gialli. “Tutti questi preziosi elementi – continua Mennella – si trovano nella buccia, ed è dunque

Melanzana d’India

melanzana d'india“Tra le melanzane a buccia bianca abbiamo anche la melanzana indiana, dal frutto ovale e leggermente costoluto, con polpa carnosa e buccia striata di bianco.

Melanzana del sud-est asiatico

melanzana sud est asiatic …Quella originaria della Thailandia è invece scura, dalla forma allungata e con un caratteristico anello verde sotto il calice”. È ricca di antocianine e acido clorogenico. Quest’ultimo è un valido antiossidante, che regola i livelli di glucosio nel sangue e si studiano le sue proprietà di irrobustire i capelli e prevenirne la caduta.

Iker Pou su “Pan Aroma” 8c sulla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo, Dolomiti.

Dopo la super placca di Solo per Vecchi Guerrieri salita all’inizio di giugno 2010, ora è toccato al super strapiombo di Pan Aroma, la via di Alexander Huber che attraversa l’enorme tetto sulla parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo, ritornata alla ribalta con la prima ripetizione dell’austriaco Hansjörg Auer.

Dopo dopo tre giorni di perlustrazione, il 14 luglio Iker e suo fratello Eneko sono partiti alle sette di mattina per il tentativo decisivo. Alle 10 erano già al primo tiro difficile, l’8c di 60 metri, liberato al primo colpo con una battaglia di 45 minuti nonostante alcune prese bagnate. Poi era la volta del tiro chiave, l’intenso 8c che Iker evidentemente non aveva preparato al massimo: ci sono voluti 5 tentativi per venire a capo di questi 20m che sbarrano la strada verso l’alto.

Anche se a questo punto le difficoltà calano notevolmente e il tempo iniziava a cambiare minacciosamente, i due baschi volevano raggiungere la cima ad ogni costo. Due tiri più tardi hanno raggiunto la Via Cassin – Ratti, ma mancavano ancora 12 tiri e circa 300m per la vetta. Erano le 18:15, che fare? Ecco la scelta: un bivacco improvvisato, proprio come i primi salitori Alexander Huber, Max Reichel e Franz Hinterbrandner più di tre anni fa.

Quindi: pochi vestiti, praticamente niente da mangiare e un’estenuante attesa in piena parete nord per poi ripartire alle 5:30. Alle 9:00 hanno raggiunto la cima. Poi, scrive Iker, “anche se eravamo molto stanchi, siamo riusciti a raggiungere il parcheggio alle 11:00. Poi quella sera abbiamo festeggiato come si deve al Rifugio Auronzo.”

VIDEO DIRECT LINK

 

Related Articles:

Planetmountain

North Face Videos

This mesmerizing water display created by Koei Industry 
is located at the Osaka Station City shopping mall in Japan. 
It uses water to display the time, 
temperature and even artwork.

What you are seeing here is a water display at Osaka station in Japan. You can see it in the photo that images are displayed on it.

I suggest you go to the video to see how it really works.

It uses special computer-controlled nozzles to create this effect, and the effect is very exciting to children.

I can’t help but wonder why the images can’t be more stable on these. It would be awesome to see a television show projected on water. Heck, I would love to have a waterfall TV in my living room. I’m guessing the resolution would be pretty low, and I would only see black and white images.

I’m guessing that Osaka Station isn’t the last place where you will see something like this. In fact, I wouldn’t be surprised if there aren’t several of these displays in shopping malls and other public areas throughout the world.

From Naples to Frankfurt, started the protest against austerity policies of the countries of the European Union: between staff cuts and tax increases, the effects of the crisis falls mainly on lower-middle class.

GUERRE COMMERCIALI:
Conflitti di natura economica, ispirati dal protezionismo, combattuti fra due paesi attraverso restrizioni nel commercio tali da penalizzare le importazioni reciproche rispetto a quelle di paesi terzi. Nel XIX secolo furono utilizzati come strumento restrittivo soprattutto i dazi doganali, mentre in seguito la gamma di metodi si fece più ampia, includendo una serie di restrizioni non tariffarie (regolamenti sanitari ecc.). Di particolare importanza per lo sviluppo economico italiano fu la cosiddetta “guerra delle tariffe” con la Francia (principale partner commerciale degli stati italiani fino all’unità) dal 1888 al 1892. Essa scoppiò perché tutti e due i paesi alla scadenza del trattato commerciale del 1881 volevano aumentare la protezione sui prodotti nazionali (per l’Italia con la tariffa protezionistica del 1887) e contemporaneamente ottenere delle riduzioni sui dazi della controparte. Dopo alcuni mesi di sterili negoziati, ambedue i paesi imposero tariffe differenziali più elevate sulle importazioni dell’altro, provocando una brusca riduzione del commercio italo-francese e il corrispondente aumento dell’interscambio italiano con i paesi dell’Europa centrale.

Ma come vanno intese oggi le cosìddette guerre commerciali? Ci troviamo oggi all’alba di un nuovo e potente strumento che ritorce contro il cittadino diseguaglianze economico-sociali e disparità civile? Come può oggi la collettività difendersi e uscire fuori dal un meccanismo economico nato per servire mentre ora ci si prospetta tutti assoggettati a tale sistema, in una sorta di schiavitù della civiltà occidentale?
La BCE non può fare nulla che non voglia Berlino, almeno in Germania.
Siamo realmente in una situazione di guerra valutaria?

 

May 20, 2012
E CatWorld

When I have Andrea Rossi previously regarding the heat he was able to achieve with the new and improved E-Cat configuration, he cautiously declined to name a temperature. Last week, Brian Josephson reported that the temperature was 600 degrees C, and yesterday, Rossi made a public statement about it:

“Today, Saturday May 19th,right now, 6.10 p.m. in Miami, I am working at 600 Celsius with the new E-Cat”

One reader responded, “If it were positive we dance with only one foot for the joy”, to which Rossi replied, “Dance on 2 feet, because you will have to dance a lot. Yes, it works.”

When I interviewed Rossi last week he was reluctant to make definitive statements about the success of this stability at high heat, saying that the data was not fully processed and he would not confirm the effect firmly. Now he seems more comfortable in making the affirmation. 600 degrees C takes the E-Cat to levels where it can produce the superheated steam used in conventional electrical generation — and into other realms were high temperatures are needed.

E-Cat, secondo Rossi grazie alla fusione fredda è stata raggiunta nei giorni scorsi una temperatura di 600 gradi Celsius. Lo avrebbe confermato lo stesso ingegnere.

E-Catworld.com, di recente, aveva provato a far chiarezza su questo punto ma allora Rossi era stato piuttosto evasivo. Ma appena qualche giorno dopo, ha deciso di fornire qualche piccola informazione sul suo E-Cat. Sul Journal, un utente gli aveva chiesto: “Si è parlato di un grosso miglioramento nella temperatura del vapore che ora l’E-Cat è in grado di produrre, quindi il vapore può essere utilizzato, con una buona efficienza per produrre energia elettrica per mezzo di una turbina classica o turbina Stirling? La prego di specificare quale sia questo nuovo valore di temperatura di funzionamento e la pressione del vapore ora disponibile“.

E Rossi non si è tirato indietro: “Stiamo lavorando con una buona stabilità a 600 gradi Celsius. Questo, se confermato dai prossimi test, apre in modo chiaro tutte le porte possibili. Oggi, sabato 19 maggio, in questo momento, le 18:10 a Miami, sto lavorando con il nuovo E-Cat a 600 gradi“. L’utente ha poi risposto: “Se fosse vero ballerei su un solo piede per la gioia”. E Rossi ha replicato: “balla su 2 piedi, perché avrai molto da ballare. Sì, funziona“.

E ha promesso che non appena saranno conclusi i test renderà noti i risultati sul Journal. La produzione di energia elettrica è dunque un altro degli ambiti obiettivi di Rossi. Va ricordato infatti che, stando a quanto riferito dal produttore, l’E-Cat era in grado finora di produrre solo energia termica.

Anche la Defkalion sembra più agguerrita che mai. Secondo quanto si legge su Pesn, un team della società greca sarebbe all’opera per aggiornare i dati di registrazione dei test fino ad agosto, quando ci sarà “una grande conferenza” per la presentazione del dispositivo.

Ma prima di allora, è certo, ne vedremo delle belle.

dal New York Times: tra un mese banche italiane bloccheranno prelievi dai conti correnti

Il prossimo mese la Grecia esce dall’Euro e in Spagna ed Italia, le banche bloccheranno il prelievo dai conti correnti. E’ l’ipotesi che scrive sul  New York Times del 13 maggio 2012 Paul Krugman: non un giornalista qualsiasi, ma il premio nobel per l’economia nel 2008.
Some of us have been talking it over, and here’s what we think the end game looks like:
1. Greek euro exit, very possibly next month.
2. Huge withdrawals from Spanish and Italian banks, as depositors try to move their money to Germany.
3a. Maybe, just possibly, de facto controls, with banks forbidden to transfer deposits out of country and limits on cash withdrawals.
3b. Alternatively, or maybe in tandem, huge draws on ECB credit to keep the banks from collapsing.
4a. Germany has a choice. Accept huge indirect public claims on Italy and Spain, plus a drastic revision of strategy — basically, to give Spain in particular any hope you need both guarantees on its debt to hold borrowing costs down and a higher eurozone inflation target to make relative price adjustment possible; or:
4b. End of the euro.
And we’re talking about months, not years, for this to play out.
Articolo originale: New York Times
Coloro i quali credono che pubblicare un articolo scritto da un premio nobel sul giornale più venduto al mondo significhi fare DISINFORMAZIONE, non posso che consigliare di continuare a leggere Libero oppure guardare Studio Aperto.

TOPI GIGANTI – L’isola di Grassy Key, situata nell’arcipelago delle Florida Keys, è stata invasa da una miriade di topi giganti che sembrano quasi dei maialini del peso di sette chilogrammi per una lunghezza di oltre 40 centimetri. Trattasi della specie ‘Cricetom’s gambianus’, meglio conosciuti come ‘topi giganti africani‘ e che rappresentano la specie di ratti più grandi del mondo. Gli abitanti dell’isola fronteggiano questa invasione da dieci anni (da quando un importatore di animali esotici ne liberò otto esemplari in campagna) ma, nonostante le autorità abbiano cercato di limitare la riproduzione della specie, i ratti si riproducono a dismisura minacciando l’ecosistema dell’isola.

Unica nota positiva è che questa razza di ratti è molto socievole e, se ben addestrati, possono familiarizzare con gli umani. Non c’è altra scelta per gli abitanti di Grassy Key…

Arriva l’Expo 2012 di Yeosu, dedicata quest’anno al delicato tema “Costa e Oceani che vivono – Diversità di Risorse e Attività sostenibili”. La manifestazione ospita stand provenienti da più di 100 nazioni.

Dal 12 maggio al 12 agosto nella città di Yeosu, in Corea del Sud, si svolgerà l’Expo 2012, una esposizione mondiale riconosciuta dal Bureau of International Expositions (BIE) che si intitolerà “The Living Oceans and Coast” e avrà come tema la gestione sostenibile degli oceani e delle coste oceaniche. L’expo di Yeosu è una Expo “riconosciuta”, o “internazionale”, una tipologia di esposizioni di secondo livello rispetto a quelle “registrate”, dette anche “universali”, come l’Expo che si terrà nel 2015 a Milano.  Alla manifestazione, che è organizzata in un’area di circa 2 milioni e mezzo di metri quadrati posta intorno al porto di Yeosu, nella parte meridionale della Corea del Sud, parteciperanno 105 stati provenienti da tutti i cinque continenti (anche l’Italia) e 10 organizzazioni internazionali che si occupano di risorse alimentari e di controllo climatico, tra le quali il FAO e le Nazioni Unite. Gli organizzatori prevedono un afflusso di una decina di milioni di visitatori. L’obiettivo degli organizzatori è far riflettere la comunità internazionale sul presente e sul futuro dello gestione degli oceani e delle coste, ma anche la condivisione di saperi e tecnologie tra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

Per l’organizzazione di questa manifestazione sono arrivati più di 1 miliardo di euro di investimenti, mentre gli investimenti per le infrastrutture necessarie ammontano a quasi 7 miliardi di euro. Tra le opere costruite per l’occasione, a quanto riporta l’Asia Times, c’è anche una linea ferroviaria ad alta velocità che collega Seul a Yeosu (circa 350 chilometri) in tre ore.

I° Maggio, Torino

Pubblicato: maggio 1, 2012 in Altura e Cultura
In centro è battaglia e davanti al Municipio: scattano le cariche della polizia, feriti tra manifestanti e agenti.
Il Primo Maggio sotto la Mole,
Una mattinata di tensione, cariche e, alla fine, si conta anche qualche ferito. Duecento esponenti dell’area antagonista incendiano il corteo di Torino: prima i fischi e gli insulti contro il sindaco Fassino, poi un blitz al Palazzo di Città per srotolare tre striscioni che inneggiano alla liberazione degli attivisti ancora in carcere.

Il bilancio di fine giornata è di sei agenti feriti, di cui due con 30 giorni di prognosi, per la rottura di una clavicola e di una mano. Tre antagonisti già noti alle forze dell’ordine sono indagati a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, mentre un quarto identificato è stato rilasciato. L’agente ferito alla clavicola si è visto arrivare addosso, davanti al municipio, la scala che gli antagonisti avevamo appoggiato al balcone per sistemare uno striscione. Il collega ha riportato la rottura di una mano nello stesso episodio, colpito, probabilmente, da un oggetto contundente.

Alta tensione fin dal mattino
La situazione si surriscalda fin dalle prime ore del mattino. Il sindaco stava muovendo i primi passi alla testa del corteo, quando dei giovani dell’area dei centri sociali hanno iniziato ad inveire tentando di entrare nel serpentone. «Fuori il sindaco dal corteo» questo, fra i tanti, il grido che si è alzato dai contestatori. Sono seguiti momenti di tensione con alcune cariche da parte della polizia che ha provveduto a fermare quattro manifestanti che sono stati accompagnati in Questura. Tra i fermati Fabio Benintende e Davide Grasso, già noti per la militanza nell’area antagonista.

La replica del sindaco
Davanti ai ventimila della grande manifestazione organizzata dai sindacati il sindaco ha rilanciato il valore della politica e delle «difficile scelte che oggi bisogna fare», tendendo conto che «il nostro obiettivo è mettere al centro della politica il lavoro per ridare fiducia e dignità alle persone e alle famiglie». «Il fischio non è mai stato un argomento di discussione. Questo sono gli stessi fischi che impedirono a Bonanni di parlare, come i bulloni a Trentin, da parte di chi non ha mai capito come ci si batta per difendere veramente i lavoratori che invece è l’impegno mio e del Comune» ha detto di fronte a un pubblico diviso tra chi applaudiva e chi, la minoranza, fischiava. «Lo spirito del primo maggio deve essere unitario», ha aggiunto. La polizia ha tenuto lontano dal palco l’area anarchica e antagonista.

Le voci della crisi
Il corteo, che vedeva in prima fila, accanto al sindaco, il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Placido, il consigliere regionale Giampiero Leo (unico esponente del centrodestra), è poi proseguito per via Po, diviso, praticamente, in due tronconi. Un centinaio dei giovani dei centri sociali è infatti riuscito ad infilarsi nel corteo, poco dietro le istituzioni, e un fitto cordone di agenti antisommossa si è messo davanti a loro per isolarli, pur permettendo loro di sfilare. Alcuni contestatori, tornati nuovamente ad agire all’altezza di Via Sant’Ottavio, sono stati espulsi dal corteo direttamente dal sistema d’ordine messo in piedi dagli organizzatori. Beppe Costamagna, rappresentante del Comitato lavoratori in mobilità ma senza pensione che riunisce addetti di oltre 150 aziende torinesi, ha parlato dopo il sindaco Fassino: «Molti di noi perderanno reddito anche per 3-4 anni e ad altri l’Inps chiede cifre folli anche di 40-50 mila euro oltre a quelli già versati per la contribuzione volontaria per arrivare alla pensione». Ma più del possibile danno economico quello che risulta intollerabile è la violazione di un contratto: «Quegli accordi sono stati fatti al Ministero. Devono riconoscerci il diritto a andare in pensione secondo le vecchie regole».

Il ricordo delle morti bianche
Il segretario della Cisl, Nanni Tosco, nel chiudere il comizio in piazza San Carlo ha detto: «Il governo Monti ha fischiato un rigore contro di noi, ma il fallo lo hanno commesso altri! Senza una stagione di crescita, continua e qualitativamente nuova, non basterà a salvare l’equilibrio dei conti pubblici, ad abbassare lo spread, a rispettare gli accordi con l’Europa. Finora quello che è stato fatto per la crescita e l’equità si sta dimostrando insufficiente per la prima, sbagliato per la seconda». Ha aggiunto: «Liberalizzazioni e semplificazioni non bastano. Il sistema finanziario del nostro Paese ha saputo reggere fino ad ora l’urto dello scoppio della bolla speculativa internazionale. Non vorremmo che la litania che ci viene ripetuta e ci ripetiamo noi stessi che dopo questa crisi epocale lo cose non saranno più come prima, alla fine risultasse valida per tutti. Meno che per le cedole dei grandi azionisti e i benefit del top management delle banche. L’Europa e l’Italia devono cambiare politica economica, ritornare a crescere e a creare posti di lavoro». All’inizio del discorso aveva ricordato Alessandro Paglia, 31 anni; Antonio Carpini 42 anni; Salvatore Parco 35 anni; Alfredo Ciofoli, 42 anni; Alfonso Chirichiello, 51 anni; Cosimo Di Muro morti nelle ultime settimane sul lavoro.

Riesplode la tensione
Quando due attivisti da un camioncino ha tentato di scalare Palazzo di Città la tensione è di nuovo cresciuta. I No Tav hanno affiancato il vessillo bianco e rosso alla bandiera italiana. La polizia è intervenuta più volte con cariche di alleggerimento, e a fine mattinata si contavano feriti nelle file dei manifestanti e tra gli agenti: un sovrintende capo della Mobile è stato colpito. La situazione è tornata alla normalità verso le 13.

I sindacati di polizia
«I violenti legati ad Askatasuna hanno tentato di rovinare la festa del 1 maggio di Torino con un vile tentativo di aggressione al sindaco Fassino, subito sventato dalla polizia» denunciano Massimo Montebove e Silverio Sabino, consiglieri nazionali del sindacato di polizia Sap. «Nulla di nuovo purtroppo» accusa Pietro Di Lorenzo, segretario del Siap che se la prende con «i professionisti del disordine che, ancora una volta, hanno cancellato la presenza e la voce di chi è sceso in piazza per dimostrare la propria angoscia». «E’ con rammarico- dice il Segretario Provinciale Generale di Torino Luca Pantanella- che abbiamo assistito ad una protesta inappropiata che ha portato al ferimento di diversi oeratori delle forze dell’ordine e all’arresto dei soliti noti che non hanno avuto di meglio da fare che rovinare questa giornata . L’Ugl esprime la propria condanna e chiede con fermezza che i violenti paghino».

Fassino: “Grazie per la solidarietà”
Dopo gli attestati di solidarietà ricevuti dal mondo politico e sindacale, in serata è arrivata una nota del sindaco Fassino: «Ringrazio tutti coloro che hanno manifestato solidarietà a me e alla Città di Torino. E rassicuro tutti, in primo luogo chi ha avuto notizie da lontano, che le azioni messe in atto oggi a Torino da ristrettissimi gruppi estremisti e antagonisti non hanno impedito a decine e decine di migliaia di torinesi di dar luogo ad un primo maggio unitario e impegnato, con serenità e convinzione, ad affermare i diritti del lavoro. Ringrazio le forze dell’ordine che con intelligenza hanno contenuto i facinorosi, evitando conseguenze dannose per la città. Riconfermo l’impegno dell’amministrazione comunale di Torino e mio personale a perseguire con determinazione politiche e scelte volte a mantenere alta e qualificata l’offerta di servizi ai cittadini, in una comunità ispirata da valori di solidarietà, equità e rispetto delle persone».