Paul Krugman: Tra un mese banche italiane bloccheranno prelievi dai conti correnti.

Pubblicato: maggio 23, 2012 in Altura e Cultura
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dal New York Times: tra un mese banche italiane bloccheranno prelievi dai conti correnti

Il prossimo mese la Grecia esce dall’Euro e in Spagna ed Italia, le banche bloccheranno il prelievo dai conti correnti. E’ l’ipotesi che scrive sul  New York Times del 13 maggio 2012 Paul Krugman: non un giornalista qualsiasi, ma il premio nobel per l’economia nel 2008.
Some of us have been talking it over, and here’s what we think the end game looks like:
1. Greek euro exit, very possibly next month.
2. Huge withdrawals from Spanish and Italian banks, as depositors try to move their money to Germany.
3a. Maybe, just possibly, de facto controls, with banks forbidden to transfer deposits out of country and limits on cash withdrawals.
3b. Alternatively, or maybe in tandem, huge draws on ECB credit to keep the banks from collapsing.
4a. Germany has a choice. Accept huge indirect public claims on Italy and Spain, plus a drastic revision of strategy — basically, to give Spain in particular any hope you need both guarantees on its debt to hold borrowing costs down and a higher eurozone inflation target to make relative price adjustment possible; or:
4b. End of the euro.
And we’re talking about months, not years, for this to play out.
Articolo originale: New York Times
Coloro i quali credono che pubblicare un articolo scritto da un premio nobel sul giornale più venduto al mondo significhi fare DISINFORMAZIONE, non posso che consigliare di continuare a leggere Libero oppure guardare Studio Aperto.
commenti
  1. ant scrive:

    una cosa non ho capito: finish euro… vuol dire che torniamo alla nostra moneta originaria senza che la nostra nazione fallisca (quindi perdita btp, bot etc..) o finisce l’euro tutti falliscono?? grazie in anticipo per la risposta

    • Gabri scrive:

      in breve e molto “pane e salame”: tutto viene riconvertito ad un tasso di scambio “congelato” al momento dell’ingresso dell’euro, “punto di pareggio” si riesumano le vecchie valute, ad es. La Nuova Drakma o La Nuova Lira Italiana, lo stato non fallisce perchè torna nuovamente libero di poter decidere la propria politica sul debito ad es: tagliare i tassi, stampare più moneta (dalla propria Zecca) e ripagare parte del proprio debito (per rendere l’idea è come se si autofinaziasse), il temuto “spread” ovvero la differenza tra i buoni del paese X e il miglior paese uno a caso, la Germania resta stabile. La nazione che esce dall’eurozona sarà certamente penalizzata dalle “sorelle europee” perchè sarà soggetta al ritorno dei Dazi Doganali, tuttavia non penso che esso sia un limite così deficitante pensiamo a grandi paesi al di fuori dell’eurozona che esportano senza problemi… e tuttavia il trattato di Schengen, correggettemi se sbaglio, non vincola necessariamente all’adesione all’euro (ved. Regno Unito o Svizzera o paesi scandinavi, i quali o non vi hanno aderito o vi hanno aderito come stati terzi).

      Mi domando quindi, secondo voi perchè nazioni come Norvegia, Danimarca, Svezia, UK, non hanno aderito alla zona Euro? Il regno unito ha un debito che sebbene non paragonabile al nostro è sempre molto elevato, i costi del welfare state britannico non sono certo secondi a quello italiano, francese o tedesco! – – –
      Per continuare la panoramica al di fuori dell’europa basti pensare a quanto la politica del debito sia un Business solo per le banche private (la quasi totalità): in Giappone il debito non è una lama di ghigliottina sulla testa del popolo ma bensì il contrario, il debito è detenuto dal popolo ed è il popolo che dà fiducia allo stato sgravandone il peso su quest ultimo. Fondamentalmente non penso ci sia una risposta vera in maniera assoluta ed una sbagliata in maniera altrettanto assoluta, dipende solo da come la vogliamo vedere… sembra paradossale ma quando ci si inventa una regola o si accetta una convenzione, la si accetta perchè fa comodo a tutti o almeno alla maggioranza di essi. Si creano appunto “strumenti” come l’economia e le regole economiche e di mercato per “servire” l’uomo, i popoli e quindi gli Stati alleggerendo la “pressione sociale” sui singoli individui, aiutandoli a perpetrare i propri fini (da quelli ispirati dalla costituizione o da quelli più strettamente egoistici e personali). Pertanto se oggi (tornando all’Europa e all’Euro) la Grecia, il cui PIL è praticamente più basso della sola regione Lombardia uscisse dall’Euro, quale “danno economico” pensi che potrebbe generare in termini di “scompenso” economico a fronte di un’Europa allargata a 27 ecc..?
      Se non è solamente legata, questa situazione, ad un ottica orientata a produrre debito, ad: acquisto di denaro (euro) da parte degli stati aderenti nei confronti di una banca privata (BCE) sotto lo scambio di un corrispettivo tasso di prestito imposto… a mio avviso è usura e non economia.
      L’economia nacque come “strumento” dell’uomo per migliorare la sua esistenza e non per esserne schiavo, oggi è quello che cercano di farci credere, che il sistema ora che sta vacillando, non deve crollare perchè non potremmo mai vivere senza di esso… magari è così… e se la vuoi sapere tutta io credo che L’euro ci ha anche salvati nel momento in cui è entrato a farci da scudo da possibili speculazioni (in stile Argentina) tuttavia non credo che l’Euro sia l’unico colpevole di una politica monetaria ed economica Germano-Centrica, anch’esso è uno strumento che viene utilizzato ma che potrebbe continuare ad esistere con altre funzioni. Quindi alla fine di tutto se dovessi dare un’opinione personale e idealista continuo ad essere pro-Euro, ma giuridicamente o filosoficamente fermo restando alle mie scialbe competenze penso che per il bene globale (bene globale ovvero, ciò che vogliono i popoli, ciò che i popoli pensano che sia giusto…) occore valutare l’ipotesi non così remota di pensare ad una EXIT STRATEGY dalla EURO ZONE.

  2. La Stella Nera scrive:

    1) è solo un ipotesi, perciò non è una “conferma” che a giugno ci sarà il blocco di tutti i bancomat.
    2) poi dice “divieto di spostare il denaro all’estero e limite sui prelievi.

    • Gabri scrive:

      Credo anche io che il punto 1) sia solo una supposizione di Paul Krugman figlia di un ragionamento di massima sulla situazione bancaria europea di paesi come Grecia e Spagna, non penso che in un lasso di tempo così breve possa avverarsi una misura restrittiva di questa portata, almeno attualmente in Italia. Non escludo però che possa accadere se la situazione dovesse precipitare o risultare alla fine ben peggiore di quella che attualmente viene comunicata o avvertita.

      Il punto 2) credo che sia da considerare come probabile anche in tempi stretti. Se si dovessero immaginare forme di tutela alla stabilità bancaria allora questo meccanismo lo vedo plausibile, restrizione nel prelevamento di contanti (per non arrivare al blocco vedi al punto 1)) e conseguente limitazione anche di esportazioni di capitali (soglie minime e massime stabilite, immagino anche importi molto bassi).
      Penso già a quello che è stato inserito con l’attenuante del controllo fiscale e contenimento del “nero”… in realtà già ora pagamenti cach oltre i 999,99 euro sono “preferibili” sottoforma di transazione elettronica ergo la “prigione” delle restrizioni della circolazione del denaro contante (non controllato dal sistema) è stata attuata.

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