FUKUSHIMA, 15 MESI DOPO, Scenario Choc all’orizzonte del Sol Levante

Pubblicato: luglio 2, 2012 in Oriente

GIAPPONE –  La centrale nucleare di Fukushima continua a seminare il panico tra la popolazione giapponese e non solo. Si profilano scenari apocalittici. A quasi un anno e mezzo dal sisma e dallo tsunami che l’11 marzo 2011 misero in ginocchio il Giappone, infatti, è allarme crollo per parte dell’impianto. Secondo un recente rapporto dell’EUTimes.net, le autorità giapponesi hanno segnalato il rischio del cedimento completo del reattore 4, con la conseguenza che 40 milioni di giapponesi si troverebbero in “pericolo estremo” di avvelenamento da radiazioni; questo provocherebbe l’evacuazione di molte città dell’est, Tokio inclusa, per evitare l’intossicazione dovuta alle radiazioni esterne.

“Il peggiore dei casi elaborato dal governo include non solo il collasso della piscina del reattore n.4, ma anche la disintegrazione delle barre di combustibile esaurite provenienti da tutti gli altri reattori della centrale. Se si verificherà questa situazione, i residenti dell’area metropolitana di Tokio si vedranno costretti a evacuare.”

Le autorità stanno dunque considerando la possibilità della potenziale ricollocazione di decine di milioni di giapponesi nell’isola Kuriles, ubicata nella regione russa di Sakhalin Oblast, o anche nelle “città fantasma” della Cina. Uno scenario del genere porterebbe alla scomparsa del Giappone come nazione. La fuga radioattiva non spaventa soltanto il Sol Levante, anche gli Stati Uniti, infatti, corrono gravi pericoli.

Dal momento che né gli Stati Uniti, né il governo giapponese sembrano essere disposti a far fronte a Fukushima e, in particolare, alla situazione del reattore 4, il portale web NaturalNews ha avanzato un richiamo alle Nazioni Unite per avviare un’azione rapida.

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commenti
  1. fausto ha detto:

    A questo punto non capisco più bene cosa cerchino di fare i giapponesi: non sembrano voler intervenire. A forza di attendere, rischiano di fare peggio dei sovietici.

    • Gabri ha detto:

      Ho parlato con un collega giapponese che mi ha spiegato che la situazione sul piano umano è drammatica, una circonferenza di 20Km dal reattore è interdetta ai civili.
      Il programma nucleare giapponese è al tramonto, aleggia la volontà di diminuire sensibilmente la portata delle centrali atomiche nel paese, certamente non sarà un risultato ottenibile dall’oggi al domani ma sembra che sempre più governi stiano ponderando di uscire fuori da un programma troppo obsoleto, costoso sia in termini di risorse che in termini di vite umane.

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