Inizia l’età dell’ansia. Non la generica paura per un momento di difficoltà, non la consapevolezza che stiamo vivendo una stagione di vacche magre, ma la percezione collettiva che la realtà stia cambiando in maniera irreversibile e in senso fortemente peggiorativo. E’ questa l’Italia del 2012, secondo il 46° Rapporto del Censis sulla situazione del Paese, presentato stamattina a Roma.

Dentro quest’ansia collettiva ci sono una serie di fenomeni, il primo dei quali è la fine del lavoro inteso come fondamento della sussistenza economica e della stabilità. Ma c’è anche «l’ansia dei piccoli imprenditori rispetto all’ipotesi di dover chiudere attività e impianti», l’insicurezza «delle famiglie esposte al drastico impoverimento delle risorse e degli stili di vita», l’improvvisa «fragilità delle banche», il «terrore delle classi di governo di fronte all’incubo dello spread».

Realtà non nuove, nella loro essenza, ma totalmente nuove nella loro portata, al punto che gli italiani non sono stati più in grado di classificarle come qualcosa di conosciuto e governabile. Il Censis parla di «fenomeni enormi» come la speculazione internazionale, la crisi dell’euro e l’impotenza dell’apparato europeo. «Fenomeni estremi», come l’onda montante dello spread ma anche il rischio default, e soprattutto la crescente «crisi della sovranità» che rende l’Italia ma anche l’Europa incapaci di affrontare con le proprie forze l’impoverimento crescente.

«Il combinarsi di questi tre fattori (grandi fenomeni, eventi estremi e crisi delle sedi di sovranità) – dice il Rapporto – ha concorso a rendere inservibile il silenzioso “io posso” che per decenni ha fatto da riferimento vitale ai vari soggetti di questa società».

Religione
Sei cattolico? Se a questa domanda il 90% degli italiani avrebbe risposto di sì fino a qualche anno fa, oggi – rileva il Rapporto Censis – si dichiara cattolico meno di un italiano su tre (63,8%) segno di una secolarizzazione ormai di massa. Ciò detto la religione e la dimensione del sacro non sono abbandonate, tant’è che il 21,5% degli italiani considera «la tradizione religiosa un fattore di comunanza» e il 35,5%, di fronte alla richiesta se c’è qualcosa in cui crede, risponde «in Dio». E comunque il 51,3% degli italiani dichiara che la domenica partecipa a funzioni religiose, anche se sporadicamente.

Istruzione
La scuola non serve più. Basta con i licei che impongono lunghi (e inutili) percorsi di studio e basta, soprattutto, con l’università. C’è stato un travaso di adesioni alle scuole tecniche e professionali negli ultimi due anni, rileva il Censis, e dal 2006 al 2011 il numero delle immatricolazioni all’università è diminuiti del 6,5%. La disaffezione verso l’istruzione come investimento è dovuta al fatto che non la si considera più importante per la ricerca di un lavoro e come ascensore sociale. Per contro, nella fascia più colta e ricca della popolazione, aumenta «l’internazionalizzazione della formazione»: chi può – dice il Censis – manda i figlia studiare per lunghi periodi all’estero e investe sulle lingue.

Prostituzione  

Aumenta la prostituzione, come deriva estrema della povertà strisciante – rileva il Censis – ma ciò che emerge e che preoccupa, è l’incremento della prostituzione minorile, che riguarda le bambine in massima parte ma anche i ragazzi. Duemila minori sono sulla strada, dice il Rapporto, ma almeno seimila si vendono «indoor», in centri benessere ma anche in case private o attraverso Internet. Si tratta per lo più di ragazze dell’Est europeo, ma anche di ragazzini Rom.

Grattacieli
Epure si costruiscono ancora grattacieli. Sono 13 quelli in corso di realizzazione o di progettazione avanzata. Si tratta di opere decise – per lo più – vari anni fa, quando ancora si poteva, ma che, comunque, vedranno ora la luce. Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Arata Isozaki, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Franco Purini, sono alcune delle archistar che firmano i 13 nuovi colossi che entro il 2015 offriranno nuove prospettive agli skyline di Roma, Milano, Torino e Bologna. Il più alto è previsto a Torino dove, Massimiliano Fuksas, per la sede della Regione Piemonte ha progettato un edificio di 209 metri di altezza e 41 piani che dovrebbe essere terminato nel 2014.

Gioielli
Oro per campare. Due milioni e mezzo di famiglie italiane – rileva il Censis – ha affrontato le secche della crisi facendo ricorso anche alla vendita della piccola gioiellerie di famiglia. Ma è in crescita anche il numero di coloro che danno fondo ad altri beni preziosi presenti nelle proprie case, come opere d’arte, argenteria, tappeti antichi (oltre 300.000 famiglie). L’85% delle famiglie italiane – dice il Rapporto – ha eliminato sprechi ed eccessi e il 73% va a caccia di offerte e alimenti meno costosi.

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