Nord Corea: Ok all’attacco nucleare

La NordCorea minaccia gli Usa: via libera all’attacco nucleare

“Gli Usa dovevano riflettere meglio sulla situazione. Il momento dell’esplosione si avvicina rapidamente. Una guerra nucleare potrebbe esplodere nella penisola coreana oggi o domani”, aggiunge la nota. Secondo l’esercito “la responsabilita’ di questa crisi e’ interamente degli Stati Uniti”. “La penisola coreana non e’ mai stata cosi’ esposta a una pericolosa guerra nucleare come oggi”, conclude il comunicato. Secondo l’agenzia Bloomberg, nel comunicato rilanciato dalla Kcna si rende noto che Pyongyang ha “formalmente” informato la Casa Bianca e il Pentagono di una potenziale azione nucleare, sottolineando che “nessuno puo’ dire se una guerra scoppiera’ o meno in Corea e se scoppiera’ oggi o domani”.

Poco prima della diffusione del comunicato, il Pentagono aveva confermato la notizia del dispiegamento di un avanzato sistema di difesa anti-missile nella sua base militare di Guam, nel Pacifico, in seguito alle minacce di Pyongyang. Una decisione, ha spiegato un comunicato del Dipartimento alla Difesa Usa, presa come “mossa precauzionale per rafforzare le nostre postazioni di difesa regionale contro la minaccia di missili balistici nordcoreani”. Il Pentagono ha spiegato che nelle prossime settimane verranno dispiegati a Guam missili del sistema Terminal High Altitude Area Defense (Thaad), per proteggere la base militare da eventuali attacchi di missili nordcoreani a breve e medio raggio. “Gli Stati Uniti”, si legge ancora nel comunicato, “rimangono vigilanti di fronte alle provocazioni della Corea del Nord e sono pronti a difendere il territorio americano, i nostri alleati e i nostri interessi nazionali”. In precedenza, il segretario americano alla Difesa Chuck Hagel aveva detto di prendere “sul serio” le minacce della Corea del Nord ed esortato Pyongyang a metter fine alla sua “pericolosa retorica”. Intervenuto alla National Defence University a Washington, Hagel aveva dichiarato che gli Stati Uniti hanno intrapreso passi misurati e ragionevoli di fronte alle minacce di Pyongyang. Ma aveva poi aggiunto che puo’ essere pericoloso sbagliarsi sulla gravita’ delle minacce altrui: “Basta un solo sbaglio e non voglio essere il segretario alla Difesa che una volta si sbaglio'”.

Ci sono anche la capitale del Texas, Austin, e la capitale delle Hawaii, Honolulu, tra i possibili target dell’attacco nucleare contro gli Usa minacciato dalla Corea del Nord. Si tratta di due obiettivi strategici per Pyongyang non solo perche’ probabilmente raggiungibili dalla gittata dei loro missili ma anche per quello che rappresentano. Se Honolulu e’ la citta’ natale del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, Austin ospita una grossissima fabbrica di chip della sudcoreana Samsung. Il gigante sudcoreano Samsung dal 1996 ha concentrato sulla capitale del Texas 13 miliardi di dollari di investimenti, trasformando la citta’ del Lone Star State nel secondo piu’ grande produttore di processori dopo Intel, tanto da farle guadagnare il soprannome di nuova “Silicon Valley“. Anche il governatore del Texas, Ric Perry, in un’intervista alla CBS, ha sottolineato come i coreani si rendano conto della rilevanza economica della capitale del suo stato. “Quello che e’ accaduto in Texas negli ultimi 10 anni – ha detto – ha trasformato Austin in un epicentro tecnologico ed economico. La Corea del Nord si rende conto dell’importanza di Austin per tutta l’America cosi’ come tutti i CEO e gli imprenditori che si stanno spostando in massa in Texas”. Le dichiarazioni di Perry hanno scatenato una ridda di commenti, anche molto ironici, sul web. Su twitter e’ impazzato l’ashtag “whyaustin”, cioe’ a dire “perche’ Austin”. A diffondere le foto con il piano di attacco missilistico della Corea del Nord e’ stato l’organo di propaganda del Partito dei Lavoratori Coreano, Rodong. Tra gli altri possibili obiettivi, figurano le piu’ prevedibili Los Angeles, con le sue icone Hollywood e Disneyland, e Washington D.C..

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