Come si parla a un nazista

Pubblicato: ottobre 17, 2013 in Altura e Cultura

ilNichilista

«Come si parla a un nazista?», si chiede Dimitri Deliolanes in ‘Albadorata‘, il volume da poco pubblicato da Fandango che affronta l’ascesa del movimento neonazista in Grecia. Il quesito del giornalista della emittente pubblica greca ERT è straordinariamente complesso, perché riguarda parlamentari eletti, non – come nel caso che abbiamo testimoniato in questi giorni in Italia – il cadavere di un boia.

Ma le sfumature, pur diverse, restano. «Bisogna essere rispettosi?», chiede ancora. «Ma se si è troppo rispettosi non c’è il rischio di legittimarlo?». Oppure «si potrebbe ignorarlo, fare finta che sia un’anomalia». Finendo però potenzialmente per rafforzare i neonazisti, farli apparire emarginati, ribelli, perseguitati «dal sistema e dai media». Controargomentare? Presta il fianco alle banalizzazioni e agli «attacchi demagogici» in cui sono maestri. Dire apertamente che le tesi di un nazista sono folli? «Il rischio è che appaia come un sognatore perverso, un bandito…

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