Elezioni in Trentino Crollo M5S – Vince il Centrosinistra

Pubblicato: ottobre 28, 2013 in Altura e Cultura
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Netto successo del Centrosinistra alle elezioni provinciali di Trento. Secondo i primi dati scrutinati, con oltre il 60% vince Ugo Angelo Giovanni Rossi, candidato degli autonomisti del Patt, del Partito Democratico e di altre liste locali. Molto bene l’imprenditore Diego Mosna, in corsa per le liste civiche apparentate anche con Fare per fermare il declino. Crollo del Movimento Cinque Stelle. Il candidato dei Beppe Grillo Filippo Degasperi è nettamente sotto il 10% e viene superato da Maurizio Fugatti della Lega Nord (che invece tiene). Male Forza Italia (che si presentava come Forza Trentino e non più come Pdl), sotto il 5%. Bene, oltre il 2%, Fratelli d’Italia.

Elezioni Alto Adige:via allo spoglio,a rischio assessore italiano – E’ in corso in Alto Adige lo scrutinio che portera’ alla composizione del nuovo consiglio provinciale, il quindicesimo della storia della provincia autonoma di Bolzano. Le schede da scrutinare sono 289.766 che corrisponde al 77,7 % degli aventi diritto. Diverse le attese. Da verificare se l’effetto Arno Kompatscher, il grande favorito alla presidenza e quindi successore del presidentissimo Luis Durnwalder, riportera’ la Suedtiroler Volkspartei oltre il 50 % dei consensi e quindi consentira’ l’aumento dei seggi che nel 2008 era sceso da 21 a 18. Considerato il forte calo di affluenza alle urne a Bolzano citta’, ben l’8,6 % in meno rispetto a cinque anni fa, il gruppo linguistico italiano rischia di perdere sicuramente un rappresentante (forse anche due) in consiglio e quindi avere un solo assessore in giunta. Inevitabile sarebbe l’impoverimento dell’intero gruppo linguistico italiano nella provincia piu’ settentrionale d’Italia. Nella precedente legislatura i seggi italiani erano otto, due del PD (Tommasini e Bizzo erano anche assessori grazie alla coalizione con la Svp), quattro tra Pdl-Lega Nord-Gruppo Autonomia, uno di Unitalia ed uno dei Verdi. Notevole e’ stato il calo anche negli altri tre Comuni a maggior elettorato italiano come Laives (-7,1 %, Vadena (-7,5) e Salorno (-3,5 %).

La prima analisi e’ quella che una buona fetta dell’elettorato italiano, considerando anche la frammentazione dei partiti italiani, centrodestra in particolare, ha disertato il voto. Negli altri principali comuni altoatesini, dove la popolazione di lingua tedesca e’ maggiore, la flessione e’ stata di pochi punti percentuali. A Bressanone calo dello 0,8 %, a Brunico dell’1,1 % e Merano del 3,5 %. I partiti, secondo l’ordine di sorteggio, sono 14 – Comunisti Italiani, Unitalia, Suedtiroler Volkspartei, Rifondazione Comunista, Sued-Tiroler Freiheit, Verdi, Scelta Civica per l’Alto Adige, Pdl-Lega Nord-Team Autonomie, L’Alto Adige nel Cuore, La Destra, PD, Die Freiheitlichen, Ladins Dolomites-Buerger Union-Wir Suedtiroler e Movimento 5 Stelle – per un totale di 424 candidati.

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