Cometa ISON Visibile ad Occhio Nudo! E’ Già in Pezzi? Ecco le Nuovissime Immagini

Pubblicato: novembre 18, 2013 in Altura e Cultura
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Finalmente entriamo nel vivo dell’avventura chiamata “ISON”. La Cometa ha subito un drammatico aumento nella luminosità ed è adesso visibile anche ad occhio nudo (sebbene in condizioni ideali e per poco). Il 28 Novembre dovrebbe arrivare al picco della luminosità, durante il perielio, ma non è affatto detto che riesca a sopravvivere. A dire la verità, è difficile capire con certezza qualcosa riguardo al destino della ISON, perché si sta continuando a comportare in maniera anomala. Dopo il recente outburst (cioè un forte aumento improvviso nella luminosità, come dopo un’esplosione), molti suppongono che la cometa si sia fratturata e forse è già in pezzi. Se anche così fosse, non si vedrebbe subito, ma nell’arco dei prossimi giorni. Se invece fosse ancora intera, non è chiaro da cosa sia stato causato l’outburst.

(per un aggiornamento costante sulle immagini, seguite sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/Link2Universe )

Cometa ISON fotografata sopra i cieli di Turmkogel, Austria, il 16 Novembre 2013. Credit: Michael Jäger

Cometa ISON fotografata nel cielo sopra Christ Church, alle Barbados, il 16 Novembre 2013. Credit: David Marshall.

Cometa ISON fotografata sopra Chuchupate, Lockwood Valley, California, il 15 Novembre 2013. Credit: James Foster

Ma c’è anche qualche segno positivo. La luminosità da raggiungere (per lo meno quella che si spera possa raggiungere) si aggira intorno a -3, -5 di magnitudo. Per riuscirci deve ancora fare molto strada, ed ha meno di 2 settimane di tempo, quindi è plausibile che l’aumento della luminosità rientri nel normale. Altre comete hanno avuto un aumento più graduale, ma la ISON sembra essersene ricordata all’ultimo!

Il cuore della questione è il cuore della cometa ISON. Se il nucleo riuscirà a rimanere intatto per abbastanza tempo, potremmo vedere la cometa in tutto il suo splendore. Nel caso sia andata in pezzi, dovremmo aspettare almeno fino al 21 per vedere in dettaglio che cosa sta succedendo. Per quel giorno sono previste osservazioni con la sonda STEREO A della NASA, in particolare con lo strumento HI-1A, e dovrebbe permetterci di vedere cosa ne è rimasto del nucleo.

Cometa ISON fotografata il 16 Novembre 2013 sopra Latisana, Udine, in Italia. Credit: Rolando Ligustri

Cometa ISON fotografata il 15 Novembre 2013 nei cieli di Baguio, alle Filippine. Credit: John Nassr

Cometa ISON fotografata sopra Aspromonte, in Calabria, il 15 Novembre 2013. Credit: Massimo Russo & Antonella Privitera

E’ anche possibile che frammenti più grossi possano sopravvivere all’incontro con il Sole, e quindi permetterci di vedere la cometa di nuovo anche al ritorno, intorno a Natale e fino ai primi di Gennaio.
Ma anche nel caso fossimo particolarmente sfortunati e la cometa si dimostrasse una “delusione”, la quantità di dati e studi fatti fino ad ora sono già ben al di là del previsto e aiuteranno moltissimo gli astronomi a capire qualcosa di più sul comportamento di questi strani esotici corpi del Sistema Solare.

http://isoncampaign.org/karl/ison-final-countdown

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