Dieci tipi di donne con cui non andare a letto (ma tanto lo farai o lo hai già fatto)

Dal blog dei Theficienti  arrivano dei suggerimenti su come riconoscere quella ragazza che sarebbe meglio non ‘portare’ a letto, ecco le motivazioni (con il senno di poi):

LA PARANOICA
La sua prima volta con un coetaneo adolescente alla tenera età di 14 anni è stata un disastroso amplesso cabrio, pochi secondi, concluso con un creampie precoce e incontrollato come un camion guidato in un tunnel da un moldavo ubriaco. Nonostante abbia 23 anni e prenda pillola, cerotto e abbia spirale, questo disastro con conseguente gita al consultorio con Mamma l’ha gravemente segnata, ed ora non appena ha contatti fisici con un uomo, abbassa il mento ogni tre secondi controllando che non ci siano liquidi estranei nella sua zona genitale.

L’ASSE DA STIRO
Più rigida di un ghiacciolo all’anice, più picchettata di una tenda da campeggio, ti sembra di imbaionettare un freddo cadavere o scopare con una di quelle lastre in acciaio 165×100 usate nei cantieri.
Inizi a temere una tua deriva necrofila ma poi ti accorgi che ogni tanto respira.

L’IPOCONDRIACA
Mentre tu sei immandrillito e carico come un sindacalista CGIL al concerto del 1º maggio ed inizi a strapparle via i vestiti e palparla rude come un Unno, lei ti ferma inflessibile e ti dice: “Cosa fai? Hai le mani sporche! Hai toccato le maniglie.” Ogni vestito che sfiora necessita prima di essere disinfettato, poi dopo un accurata igiene, ti sega al massimo con due dita ed un no look come se sbucciasse una banana. Anche se fossi candido come Joe Black ti controllerebbe il corpo in cerca di puntini o dermatiti che potresti passarle.

LA FRIGIDA
Annoiata dalla vita, depressa e gattamorta come LaGna Del Rey, suona in un gruppo alternative-rock ed ascolta i Cure e gli Smashing Pumpinks. Però è una figa e ci sta. Il problema è che potresti essere Sid Vicious, un caterpillar con un vibratore a otto velocità ed amarla ed onorarla ma lei non vedrà un orgasmo neanche cercando la parola sul dizionario.

LA TEATRALE
Ha fatto il coreutico. Ti gasava che riuscisse a fare la spaccata e immaginavi già di timbrarla con mosse e figure epiche.
Sapevi che fosse abituata a recitare ma non credevi così: non appena le sfiori il seno ed i capelli inizia a sciogliersi in respiri profondi come fosse dal medico al controllo tosse ed ansima a fuoco come se fosse al secondo orgasmo consecutivo.

LA NINFOMANE
C’è poco da dire. È pericolosa. Si scoperebbe indifferentemente te e la spalliera del letto, lo sturalavandini o un operatore urbano addetto alla raccolta rifiuti senza accorgersi che ti sta soffocando. L’importante è avere qualcosa da cavalcare. Dice porcate a non finire, vuole sentirsi svergognata e lorda, fa tutto da sola, si tocca, si lecca le dita, si agita come Piccinini ad un goal del Milan.
Pantera.

LA PROMESSA SPOSA
È una buona scopatrice ma è perseguitata dalla paura dell’abbandono, lasciata più e più volte proprio a causa della sua stessa ansia. Come se fosse un Labrador cucciolo ai principi di luglio mentre si concede a te ti distrae con frasi che minano la tua stabilità psichica e ti costringono a finte promesse:”Starai con me vero? Mi cercherai sempre? Dimmi che non te ne andrai? Lo so che mi amerai”. “Sicuro.” Veggente.

L’EMANCIPATA
Viene da te, ti sceglie, e a differenza della Ninfomane che vuole solo il pene per laidezza, lei è composta e lo vuole per soddisfazione: le servi solo per manifestare a se stessa la sua femminile superiorità di scelta e la sua emancipazione dal mondo maschile.

LA SIMPATICONA
Lei ride sempre. Qualsiasi cosa tu dica o faccia, al bar come a un funerale, lei nel dubbio ride. Un po’ per timidezza e po’ per sciocchezza ride. Il problema è che, anche se hai il corpo di un David di Michelangelo, ridacchia mentre ti spogli, ridacchia mentre la sfiori, ridacchia mentre le sussurri cose sensuali, ride mentre la scopi, e ride persino mentre ha dei rilasci di aria vaginale. Anticoncezionale esilarante.

LA PSICOTICA
“Sei mio capito?! Tu non avrai altre, hai solo me” “Se ti trovo con un’altra ti ammazzo”. Queste le tipiche frasi dette dalla psicotica gelosa durante l’amplesso, unite a unghiate felidi sulle scapole e morsi sul labbro che il giorno dopo neanche rouge di Chanel.

Fonte e versione integrale su: Theficienti

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