Vi siete mai chiesti la provenienza delle rose dei venditori ambulanti?

Pubblicato: dicembre 6, 2013 in Eccentricities
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In un mondo sempre più globalizzato, anche i piccoli gesti quotidiani possono avere conseguenze a grandissima distanza: una sorta di “effetto farfalla” di cui non sempre è facile essere consapevoli. Il semplice acquisto di una rosa da venditori ambulanti o nei supermercati può significare, ad esempio, incentivare un complesso sistema di sfruttamento e distruzione di terre molto lontane, come quelle del lago Naivasha, in Kenya.

Il lago Naivasha è stato uno dei principali del Kenya, ma ora è ridotto ad un fantasma rispetto all’affascinante specchio d’acqua che era un tempo: colpa delle coltivazioni intensive di fiori – e di rose in particolare – che vengono svolte nei suoi pressi, e che hanno portato ad un crescente inquinamento e ad un eccessivo consumo della sua acqua.

La floricoltura lungo le rive del lago Naivasha ha avuto origine negli anni Ottanta, sviluppandosi al punto tale che attualmente una su tre delle rose recise che vengono vendute in Europa provengono proprio da quest’area, sfruttata in modo sempre più intensivo: i fiori vengono tagliati la mattina, per essere pronti ad essere venduti in Europa già entro la sera stessa.

La fiorente industria ha inizialmente portato benessere e occupazione nel territorio, ma con il passare del tempo a farne le spese è stato l’ecosistema locale: dal lago vengono prelevate quantità d’acqua maggiori di quante ne vengano naturalmente reintegrate, in una zona in cui le piogge possono essere assenti anche per tre anni consecutivi, rendendo l’ambiente del lago inospitale per gli ippopotami e gli uccelli che vivono nei suoi pressi.

A peggiorare la situazione contribuiscono le aziende che, incuranti delle devastazioni ambientali procurate, sottraggono nel corso della notte più acqua di quanta sia loro consentita. A dare l’allarme sono le autorità locali, che non sono in grado di arginare completamente questo fenomeno. Il risultato di oltre vent’anni di sfruttamento è una riduzione dell’estensione del lago di oltre 100 km, oltre all‘inasprimento dei conflitti tra i piccoli coltivatori locali e i pastori nomadi, che si ritrovano con meno acqua a disposizione e spesso inquinata.

Ma, a San Valentino, le rose per gli innamorati d’Europa sono garantite!

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