Archivio per la categoria ‘Misteri’


Uno degli scienziati più famosi e rispettati, dichiara di aver trovato la prova dell’azione di una forza che “governa tutto”. Il noto Fisico teorico Michio Kaku ha affermato di aver creato una teoria che potrebbe comprovare l’esistenza di Dio.

Secondo il noto scienziato, viviamo in una specie di Matrix o Ragnatela cosmica e siamo inseriti in un sistema di regole create da una intelligenza superiore. Come se fossimo il suo videogioco preferito…

L’informazione ha creato molto scalpore nella comunità scientifica perché Michio Kaku è considerato uno degli scienziati più importanti dei nostri tempi, uno dei creatori e degli sviluppatori della rivoluzionaria teoria delle stringhe ed è quindi molto rispettato in tutto il mondo.

Per raggiungere le sue conclusioni , il fisico ha utilizzato un “semi–radio primitivo di tachioni” (particelle teoriche che sono in grado di “decollare” la materia dell’universo o il contatto di vuoto con lei, lasciando tutto libero dalle influenze dell’universo intorno a loro), nuova tecnologia creata nel 2005 . Anche se la tecnologia per raggiungere le vere particelle di tachioni è ben lontano dall’essere una realtà , il semi-radio ha alcune proprietà di queste particelle teoriche, che sono in grado di creare l’effetto del reale tachyon in una scala subatomica .

Secondo Michio , viviamo in un “Matrix”: “Sono arrivato alla conclusione che ci troviamo in un mondo fatto di regole create da un’intelligenza, non molto diverso del suo videogioco preferito, ovviamente, più complesso e impensabile . Analizzando il comportamento della materia a scala subatomica, colpiti dalle primitive tachioni semi-radio , un piccolo punto nello spazio per la prima volta nella storia, totalmente libero da ogni influenza dell’universo, la materia, la forza o la legge, è percepito il caos assoluto in forma inedita .

“Credetemi, tutto quello che fino a oggi abbiamo chiamato caso, non avrà alcun significato, per me è chiaro che siamo in un piano governato da regole create e non determinate dalle possibilità universali, Dio è un gran matematico” ha detto lo scienziato.

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Twentynine places that look wonderful even if they have been abandoned for years. An around-the-world trip in the most forgotten and astonishing places of this globe – even if some seem from another planet.

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Sophie Shevardnadze, giornalista del quotidiano RT Russia Today, ha intervistato Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada, che crede fermamente ( e ne possiede le prove) che alcune razze ET sono presenti sulla Terra e nello spazio.

TRASMISSIONE COMPLETA:

Dottor Hellyer e bello averla nel nostro show – commenta Sophie Shevardnadze – Perché lei dice che gli UFO sono reali come gli aerei che volano sopra le nostre teste?   Non solo… lei dichiara che gli alieni sono già in mezzo a noi,  ma si starebbero rifiutando di condividere con noi terrestri le loro tecnologie avanzatissime fino a che non cambieremo le nostre abitudini belligeranti e non la smetteremo di inquinare l’ambiente“.

Paul Hellyer: “io sono sempre convinto che gli Extraterretsri ci sono. È un dato di fatto che loro visitano il nostro pianeta da migliaia di anni e uno dei casi che potrebbero interessarti più se mi date due o tre minuti per rispondere, è che durante la Guerra Fredda,  1961 , ci sono stati circa 50 UFO in formazione che volando a sud dalla Russia in Europa avevano messo in allerta il Supreme Allied Command (SAC-NATO) e che quindi si era rischiato un conflitto atomico. Ma quando questi 59 UFO hanno cambiato rotta dirigendosi verso il Polo Nord tutto il panico e gli allarmi cessarono immediatamente. Da quella data, si era deciso di fare un’indagine e uno studio durato tre anni, aveva concluso che, con assoluta certezza, almeno quattro specie o razze extraterrestri, erano in visita sul pianeta Terra da migliaia di anni.  Abbiamo una lunga storia di UFO e naturalmente ci sono state molte più attività negli ultimi decenni.

Da quando abbiamo inventato la bomba atomica e le razze ET sono molto preoccupati per questo e il fatto che potremmo utilizzare di nuovo queste bombe, dato che ritengono il Cosmo una sola unità e non riguarda solo noi ma altre persone nel Cosmo, nell’Universo. Queste molteplici razze aliene, sono molto impaurite e precoccupate dagli atteggiamenti e comportamenti Umani e che è possibile essere abbastanza stupidi per iniziare, cominciare nuovamente a utilizzare armi atomiche e nucleari. Questo sarebbe un male per noi e per loro.”

Durante l’intervista, Hellyer, come scrive anche il Daily Mail, che fu ministro della difesa tra il 1963 e il 1967 sotto il primo ministro Lester B. Pearson, vi sarebbero attualmente più di 80 diverse specie di extraterrestri, alcuni dei quali avrebbero il nostro stesso aspetto e non sarebbe possibile distinguerli dagli esseri umani.

Hellyer ha anche aggiunto che la maggior parte degli alieni vorrebbero aiutarci più che distruggerci: “Direi che la maggior parte di loro sono benevoli nei nostri confronti e vogliono aiutarci, a parte una o due specie che sono completamente neutrali e che potrebbero essere contro gli Umani”.

“Passiamo troppo tempo a combattere tra di noi, spendiamo troppi soldi per le spese militari e non per nutrire i poveri e curare i senzatetto e chi ne ha davvero bisogno. Gli alieni vorrebbero aiutarci e insegnarci modi migliori per vivere, ma solo con il nostro consenso. Pensano che non stiamo gestendo bene il pianeta a cui noi tutti apparteniamo. Stiamo disboscando le nostre foreste ed inquinando i fiumi e i laghi. Riversiamo liquami negli oceani. Stiamo facendo una serie di cose che non andrebbero fatte se tenessimo veramente al nostro pianeta”.

Redazione Segnidalcielo

Il misterio della linea sacra di “San Michele”

La potentissima linea energetica di San Michele che unisce tre basiliche/abbazie dedicate appunto all’arcangelo michele: mont saint michel (francia) – sacra di san michele (piemonte) – monte sant’ angelo (puglia).

Questi tre santuari sono congiunti fra loro da una potentissima linea energetica che, per chi sa testare, si può riscontrare esattamente in un punto preciso delle tre basiliche, ad esempio alla sacra di S. Michele di Torino è situata sulla sinistra della chiesa, subito dopo l’entrata e a pochi metri davanti ad una nicchia del muro che racchiude una statua o scultura (non ricordo il soggetto), il punto energetico si distingue, per gli esperti, da una minuscola piastrella del pavimento in sasso che è di colore più chiaro, se ci si posiziona su quel punto si percepisce nitidamente la potente energia che passa e si congiunge alle altre due fonti energetiche in Puglia e in Francia… si consiglia comunque di non rimanere più di 7 minuti all’interno di tale vibrazione.

TAV – Alta Velocità in Val di Susa (Torino – Lione): un attacco brutale e ben programmato, ben al di là dell’aggressione alla natura ed alla salute fisica….

Val di Susa : cosa rappresenta questo luogo nella geografia sacra del mondo?

Un punto fondamentale degli equilibri energetici europei. Un “chakra” importantissimo è situato all’imboccatura della Val di Susa, da cui si dipartono “nadi”, canali energetici che vanno a creare un asse importantissimo verso Nord-Ovest e verso Sud-Est. Quali sono i punti “noti” di questo asse? I tre meravigliosi santuari dedicati a San Michele Arcangelo. In un allineamento pressoché perfetto, la Sacra di San Michele – lo splendido edificio sacro medioevale all’imboccatura della Val di Susa in Piemonte – è al centro di una precisa direttrice che va dal santuario dedicato a Michele di Monte Sant’Angelo, sul Gargano in Puglia, fino a quello sull’isola incantata di Mont Saint Michel, nel Nord-Est della Francia.

Una visione spirituale

Chiunque in buona fede si voglia informare seriamente su quello che sta avvenendo in Val di Susa, si renderà facilmente conto del fatto che i valligiani hanno ragioni da vendere. Il progetto del TAV se attuato non porterà “progresso”, ma distruzione, devastazione e malattie.

Ad una indagine attenta ai valori spirituali in gioco emerge tuttavia un quadro ancora più fosco, di grande emergenza: non sono in gioco solamente i soldi degli ingordi, e l’ambiente e la salute degli abitanti della Val di Susa. Ma qualcuno sta cercando di portare avanti una operazione tendente a colpire direttamente le forze interiori di una grande fetta della popolazione europea. Non solo quelle dei cari e simpatici valligiani, ma quelle di tutti i piemontesi, degli abitanti di una vasto arco delle Alpi, e delle regioni che si protendono attraverso tutta la Francia verso Nord, e tutta l’Italia verso Sud.

Una operazione che parte da molto in alto nelle gerarchie delle piramidi che portano avanti le strategie oscure. Un qualcosa di così importante che il fronte del potere politico, finanziario, economico, dei mass media – largamente influenzato e diretto dai vertici oscuri – sostiene in modo insolitamente compatto e granitico… senza apprezzabili sbavature.

Menti oscure, schiere di mercenari del potere e del denaro, centurie di coscienze spente e freddamente calcolatrici, solidali contro il cuore generoso di alcune migliaia di valligiani. Pressoché soli…

Uno dei tanti scenari sui quali si svolge il confronto è quello che può definirsi una vera e propria “lotta per i luoghi santi”. Cosa sono questi “luoghi santi”?

La Terra è un essere vivente e intelligente, che è fatto, come noi, di parti materiali e di parti più sottili, ma importantissime per la sua esistenza e per il sostegno che danno alla nostra vitalità ed alla nostra anima. Il nostro corpo è attraversato da una rete di invisibili centri vitali uniti da infiniti canali di energie. Quelli che le medicine orientali usano da millenni. E che la medicina occidentale ha dimenticato ma è ora costretta a riscoprire un po’ alla volta, se vuole smetterla di combinare disastri.

Nelle tradizioni orientali si chiamano “chakra” i centri, i vortici vitali, e “nadi” i canali energetici che li uniscono.

La terra funziona allo stesso modo. La crosta terrestre è costellata di importantissimi “chakra” e “nadi”. Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi hanno sempre avuto la conoscenza, e spesso la visione, di questa geografia sottile, ma fondamentale, della Terra. Grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri… E poi vari tipi di energie: positive, negative, ambivalenti…

Lungo i canali e sui centri vitali sono sorti dolmen, menhir, cerchi di pietre, piramidi, templi, cattedrali… Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.

Questa rete, in gran parte dimenticata negli ultimi secoli di materialismo, si sta ora riattivando, man mano che gli uomini risvegliandosi riscoprono le particolarità di certi luoghi. Questo sta già avvenendo in embrione, ma ben di più avverrà in futuro, quando sempre più uomini capiranno di avere a disposizione delle importanti reti di luoghi energetici di cui avvalersi per supportare la propria crescita spirituale. Dei luoghi capaci di riequilibrare l’aggressione portata alla natura umana dalle forze oscure attraverso i farmaci, l’alimentazione devitalizzata, i vortici di violenza e di odio, le droghe, la continua eccitazione dei sensi inferiori…

Una rete abbastanza intatta da aiutare l’uomo ad essere un libero creatore di situazioni nuove, belle, giuste, buone… frutto dell’amore.

E allora le forze oscure, quelle che vogliono ostacolare l’evoluzione interiore del’umanità, cosa hanno deciso di fare? Sono partite per tempo a cercare in tutti i modi di “spegnere”, di devitalizzare i chakra, di sclerotizzare le arterie delle energie vitali per lo spirito.

Nessuno ne parla, ma questa aggressione è in corso da anni. Interventi di tutti i tipi, con tonnellate di metallo, colate di cemento, gallerie, prodotti sintetici “morti” e ostili, gallerie, deforestazioni, selve di antenne, viadotti, perforazioni petrolifere, spesso appositamente indirizzate per depotenziare e deformare la geografia sacra.

Vengono effettuati interventi per spegnere cattedrali, come Chartres o Santa Maria di Collemaggio, per annullare antichi luoghi di iniziazione. Vengono colpiti luoghi sacri naturali o costruiti dagli antichi iniziati. Viene persino usato il “martello” del turismo di massa per abbattere con folle inconsce e disattente il livello vibrazionale di certi luoghi, come le piramidi, le cattedrali gotiche, o i grandi templi… Una strategia composita e ben studiata.

I tre principali santuari dedicati a Michele: Mont Saint Michel (tra Normandia e Bretagna), Sacra di S. Michele in Val di Susa e Monte Sant’angelo sul Gargano

Sacra di S. Michele in Val di Susa

Mont Saint Michel (tra Normandia e Bretagna)

Luoghi sacri, luoghi di energie fortissime. Che gli antichi conoscevano e usavano e che gli uomini del “risveglio” torneranno ad usare.

E proprio quella spiritualità che nella tradizione ebraico-cristiana si chiama Michele, che prima si è chiamata Mercurio, Hermes, Toth…, è lo spirito guida dell’operazione “risvegli”.

Ma vediamo meglio cosa significa questo discorso di Michele in Val di Susa.

La crosta terrestre ha nelle sue profondità delle forze enormi, concentrate in certi luoghi, che gli antichi conoscevano bene e chiamavano forze della Dea Madre, della Madre Terra. Statue femminili nere, adorate in caverne o cripte, la rappresentavano: raffigurazioni sacre di tante divinità tra cui l’egizia Iside, e poi le madonne nere cristiane. A sancire l’alleanza positiva tra uomini e queste forze. Ma gli antichi le chiamavano anche forze del “drago”, facendo riferimento al fatto che erano forze enormi, ma “selvagge”, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.

In epoche antiche gruppi di iniziati ispirati dal mondo spirituale decisero che per un lungo tratto dell’evoluzione umana bisognava che certe forze del drago di un importante asse energetico europeo fossero equilibrate, tenute sotto controllo e rivolte al bene. E che di questo equilibrio positivo si giovassero le popolazioni europee.

Questo il motivo per cui degli edifici speciali, costruiti e “attivati” in modo del tutto particolare, furono eretti sopra montagne sacre piene di forze del drago, talvolta oscure. Santuari di Michele, che nella sua funzione tipica “tiene a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi. Questo illustrano i quadri e le statue di San Michele.

Il chakra centrale della Val di Susa non è fatto solamente del monte dove è posta la Sacra , ma di una serie di altri rilievi carichi di forze importanti, trai quali uno in particolare assume un ruolo centrale nella geografia sacra: il monte Musinè (asinello in dialetto).

E’ un luogo dalle energie fortissime, uno dei principali in Europa. Le forze spirituali del drago hanno conformato un sottosuolo pieno di energie enormi, selvagge, che si manifestano in conformazioni rocciose insolite e piene di materiali “forti”, nocivi se liberati. Che sono la manifestazione di forse spirituali altrettanto nocive su altri piani. Ma il monte è anche un’antenna volta verso incredibili energie positive cosmiche. Da sempre apparizioni continue di luminescenze colorate, globi luminosi… Luogo di leggende di maghi e di draghi d’oro, di riti e di graffiti misteriosi fin dall’antichità più remota. Luogo di avvistamenti “ufo” tra i più citati, fin dai tempi pionieristici di Kolosimo. Persino la vegetazione che vi cresce è differente da tutto il resto della zona.

E’ il punto focale che probabilmente più di ogni altro ha creato quella base energetico-spirituale che ha fatto di Torino la città esoterica per eccellenza, nel bene e nel male. Come è tipico delle forze del drago…

Una zona fortissima quindi, al centro di un asse europeo spirituale fondamentale, forse il principale. Tenuta in equilibrio per secoli dalla spiritualità rappresentata da Michele, con le forze del drago domate e sepolte nel sottosuolo, in attesa della grande epoca dei “risvegli”.

E allora le forze oscure, quelle di altissimo livello nelle piramidi del Male, cosa hanno pensato di fare?

Hanno mosso le loro forze mercenarie, dai livelli locali fino a quelli centrali europei, per una operazione strategica. Un progetto mirante ad alterare antichi equilibri per renderli inutilizzabili a fini positivi: scavare una enorme galleria nelle viscere della montagna sacra, per sconvolgere il “chakra” Musinè, portando alla luce forze oscure e potenti dalle profondità della Terra. Per liberarle dall’influsso positivo delle correnti cosmiche e della vicina presenza benefica della Sacra di San Michele. E poi affondare ulteriormente il bisturi di morte scavando un percorso di distruzione sul “nadi” che punta a Mont Saint Michel.

E’ il tentativo di portare un colpo al cuore della geografia sacra europea. Tale da appesantire le atmosfere psichiche, creare una cappa di piombo in una vasta zona del nostro continente: il tentativo di creare un vero e proprio “infarto” nella circolazione delle energie a disposizione di tutti noi per i nostri risvegli.

L’operazione è così importante che tutti i terminali politici, economici, finanziari e mediatici, dei poteri oscuri sono compatti nel sostenerla. Anche se la popolazione locale è solidale nel respingerla. Lo fa per la propria salute, messa a rischio dall’uranio e dall’amianto che verranno portati in superficie, lo fa per salvare una natura già tanto colpita nel passato. Lo fa perché il cuore dei valligiani, che è inconsciamente in contatto con la realtà spirituale delle cose, sa molto meglio della mente che bisogna resistere, opporsi con fermezza ed energia all’aggressione spirituale. E che bisogna farlo in modo consono alla nuova coscienza che si risveglia e si sviluppa: con la verità e la non violenza.

Rispondere con la verità e la non violenza alla menzogna manipolatoria ed alla violenza del fronte compatto che vuole sacrificarli: un fronte di poveri schiavi dei poteri oscuri, che hanno venduto pezzi della propria coscienza in cambio di tanti o pochi spiccioli, di grandi, ma anche di piccolissime poltrone.

Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (Puglia)

Nell’immagine sottostante invece abbiamo la linea completa ovvero le Enormi ley Lines che attraversano l’Europa, come la linea dell’Arcangelo Michele che da S. Michel Moint in Cornovaglia, tocca Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele nella valle di Susa, il santuario pugliese di Monte S. Angelo, quello dell’isola di Simi per terminare nel Sinai.

Letteralmente piste diritte, costituiscono una rete di tracciati che uniscono luoghi ad alta energia distanti anche centinaia di chilometri. Alfred Watkins e William Lewis scoprirono alcune linee, le più importanti uniscono Carnac in Francia, con Karnak in Egitto passando per il centro di Lione e per i Fori Imperiali a Roma. Importante anche quella che unisce Mont Saint Michel in Normandia con Monte Sant’Angelo in Puglia passando per la Sacra di san Michele in Piemonte.

Fonte

Lago su Marte - Curiosity

Si formò 3,7 miliardi di anni fa e secondo la NASA potrebbe avere ospitato qualche forma di vita, prima di prosciugarsi completamente

Il robot automatico (rover) della NASA Curiosity, da oltre un anno su Marte, ha trovato le tracce di un antico lago nel quale ci sarebbero state le condizioni ideali per ospitare forme di vita, per come le conosciamo. Secondo i ricercatori il lago si originò circa 3,7 miliardi di anni fa e, sulla base delle rilevazioni di Curiosity, era lungo circa 50 chilometri e largo circa 5 chilometri nel suo punto di maggiore ampiezza. Sarebbe esistito per alcune decine di migliaia di anni e potrebbe essere uno dei più importanti indizi fino a ora scoperti su Marte per dimostrare che un tempo sul pianeta c’era acqua allo stato liquido, condizione importante per favorire lo sviluppo di forme di vita, seppure molto elementari.

I dati forniti da Curiosity sono stati analizzati da diversi gruppi di ricerca, che ne hanno dato conto sulla rivista scientifica Science con la pubblicazione di sei studi distinti concentrati sulla zona della Yellowknife Bay, il punto in cui è atterrato il rover nell’estate del 2012. Utilizzando i suoi strumenti, che comprendono sistemi per rompere e polverizzare le rocce, Curiosity ha analizzato i sedimenti che di solito si formano al di sotto dell’acqua. In questo modo è stato possibile rilevare la presenza di minerali compatibili con la presenza delle acque ferme e calme di un lago. Curiosity ha anche trovato alcuni elementi chimici come lo zolfo, l’azoto, l’idrogeno, l’ossigeno e indizi sulla presenza di carbonio, tutti elementi importanti per la formazione della vita.

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I ricercatori ipotizzano che il lago ospitasse particolari microbi che si chiamano chemioautotrofi, che ottengono l’energia di cui hanno bisogno per vivere dall’ossidazione di sostante inorganiche semplici, come quelle contenute nelle rocce. Sulla Terra questi batteri sono comuni nelle grotte a grande profondità dove non arriva la luce solare e nei fondali oceanici, di solito nei pressi delle sorgenti idrotermali, da dove esce acqua molto calda in prossimità delle aree vulcaniche attive.

Considerate le caratteristiche geologiche della zona in cui si trovava il lago, è possibile che miliardi di anni fa ci fosse un complesso sistema di canali sotterranei e sorgenti. Quando il lago si prosciugò rimasero probabilmente sacche d’acqua nel sottosuolo per decine di milioni di anni. Non è escluso che il lago fosse ricoperto da uno strato di ghiaccio, che si scioglieva e riformava stagionalmente. La presenza di ghiaccio superficiale e di acque molto fredde non avrebbe comunque impedito ai batteri di formarsi.

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Al momento, è bene ricordarlo, quelle dei ricercatori sulla presenza di forme di vita sono solo ipotesi. Curiosity ha il compito di analizzare il suolo marziano per ottenere nuovi dati e indizi su quali caratteristiche avesse Marte miliardi di anni fa, prima di diventare il pianeta brullo e inospitale dei giorni nostri. Sta raccogliendo informazioni e dati sul suolo e sul clima, ma non è dotato di strumentazioni per rilevare direttamente la presenza di eventuali forme di vita marziane esistite un tempo o tutt’ora esistenti.

Gli scienziati: massiccio anello di materia oscura circonda la Terra

Ben Harris dell’Università del Texas ha misurato la massa della Terra dai satelliti e ha visto che i dati di questi mostrano la forza gravitazionale della Terra con qualche particolare in più. Un disco spesso tra i 190 e i 70 mila chilometri circonda l’equatore terrestre, rendendo il nostro pianeta più pesante di quanto si ritenesse. E’ la tesi cui sono arrivati degli scienziati americani analizzando l’orbita dei satelliti Gps, Galileo e Glonass.

QUALI SONO LE IMPLICAZIONI RIGUARDO QUESTA SCOPERTA?

La forza gravitazionale è direttamente correlata alla massa del pianeta e Harris ha scoperto che il nostro pianeta è 0,005-0,008 per cento più pesante di quanto originariamente pensato. Ciò equivale alla presenza di un disco di materia oscura intorno all’equatore, che ha una dimensione che varia tra i 191 e 70 000 km.

Rammentiamo che la materia oscura è una componente di cui si sa ancora molto poco, visibile soltanto per gli effetti che provoca sulla materia circostante ma non direttamente osservabile con gli attuali strumenti. È stata individuata la sua ‘impronta’ su circa 10 milioni di galassie in quattro diverse regioni del cielo. Secondo gli ultimi studi dovrebbe comporre circa l’80% della materia dell’intero universo. Nel suo studio Harris ha calcolato la massa terrestre analizzando le orbite dei satelliti che da questa sono ovviamente influenzati. Più “pesa” la Terra, più la sua gravità attrae i corpi che le orbitano vicino. E i risultati ottenuti sono stati diversi da quelli calcolati sinora.

Il dr. Harris ha preso in considerazione la forza di gravità esercitata sui satelliti Gps ma anche su quelli del sistema europeo Galileo e del russo Glonass, ottenendo un risultato tra lo 0,005 e lo 0,008% maggiore di quanto stimato dall’International Astronomy Union. Questo, secondo l’esperto, potrebbe essere dovuto a un largo disco di materia oscura, spesso fra 191 e 70 mila chilometri, situato intorno all’Equatore. La teoria è stata esposta all’ultimo meeting dell’American Geophysical Union. Se la spiegazione dello scienziato si rivelasse corretta, i satelliti potrebbero rivelare le proprietà della materia oscura, come ad esempio il modo in cui le sue particelle interagiscono l’una con l’altra.

Alla fine lo stesso Harris ammette che: “questo alone può influenzare la forza di gravità della Terra, ma non si conoscono le implicazioni. Cerchiamo ora di studiare meglio questo flusso di materia oscura intorno all’equatore“.

Questa scoperta porta avanti la teoria per cui siamo tutti “correlati” o collegati a filamenti di energia, come miliardi e miliardi di filamenti sinaptici che collegano a loro volta tutto l’Universo e le galassie. Praticamente ciò che asserivano i nativi americani, che siamo tutti parte di una “ragnatela cosmica”. Siamo UNO.

L’Airbus A320 volava a 34000 piedi non lontano da Heathrow. “Sono entrato in picchiata per evitare un oggetto cilindrico color argento che ci veniva addosso”, dice il rapporto. Ma gli strumenti a terra non hanno segnalato nulla

"Un Ufo mi ha costretto a una manovra d'emergenza": la storia di un pilota di linea inglese fa il giro del mondo

NEL CIELO del 13 luglio 2013, alle 18 e 35 vicino a Heathrow, Inghilterra, sarebbe successo qualcosa di particolare. Se ne ha notizia solo ora che la storia di un capitano d’aviazione di linea, anonimo, sta facendo il giro del mondo e nessuno tranne lui può smentirla. Ma il pilota non fa passi indietro. E racconta di un oggetto a forma ovale, color argento, splendente e velocissimo, che sarebbe entrato in rotta di collisione con il suo Airbus. E per evitarlo, il Capitano racconta di aver eseguito una manovra di emergenza portando l’aeroplano in picchiata per qualche attimo, tempo sufficiente ad evitare l’impatto. Con un oggetto che giura di aver visto e aver rilevato come minaccia per il velivolo, ma che nessuno strumento a terra ha rilevato.

L’Airbus A320 volava a 34000 piedi sulla zona del Berkshire, non lontano dall’aeroporto principale di Londra. Subito dopo l’incidente il Capitano racconta di aver avvisato i controllori di volo e controllato gli strumenti dell’aereo. Ma da nessuno dei due elementi di controllo risultava nulla. Sul Telegraph la vicenda viene descritta come una “apparizione improvvisa di un oggetto dalla forma allunga, a sigaro, tendente all’ovale, color argento brillante”, diretto a velocità sostenuta verso l’aeromobile. La mancanza di tempo per intraprendere una manovra di allontanamento avrebbe indotto il Capitano a entrare in picchiata, con l’oggetto che a quel punto sarebbe passato a poca distanza dall’Airbus, con l’impatto evitato per il rotto della cuffia. Le indagini su quanto accaduto per ora non hanno prodotto conferme. Rimane da verificare se nella scatola nera ci sia qualcosa che aiuti a fare luce sul presunto incontro ravvicinato. In grado di terrorizzare un capitano e di indurlo a una manovra azzardata per contrastare una minaccia di impatto.

Fare luce sì, ma come? Secondo i radar militari e la Airprox Board, l’ente che indaga sugli incidenti di volo in Inghilterra, non c’erano altri velivoli in prossimità dell’Airbus al momento del fatto. La stessa autorità nega che possa essersi trattato di palloni meteo o giocattoli. Ufficialmente insomma in aria nei pressi dell’aereo non c’era nulla: “Non è stato possibile determinare le cause dell’avvistamento”, conclude il rapporto. Il dottor David Clarke, consulente per gli oggetti volanti non identificati per i National Archives inglesi, ha un’idea chiara: “E’ un avvistamento interessante perché è chiaro e dettagliato. I piloti non scrivono rapporti per nulla, è certamente successo qualcosa”. Ma in Inghilterra, il ministero della Difesa ha chiuso il suo ufficio dedicato agli Ufo nel 2009, per il “calo di avvistamenti”. E anche per questo, in mancanza di altri elementi la storia del pilota dopo essere diventata virale su siti e giornali del mondo, sembra proprio destinata a finire nel cassetto dei parecchi casi di avvistamento in volo, rimasti insoluti e poi facilmente dimenticati. Difficilmente però, da chi li racconta in prima persona.

Nuovo e utile

Come mai il nostro cervello è diventato tanto più intelligente di quello dei Neanderthal? I geni delle due specie sono gli stessi al 99.7%, ma interagiscono in modo diverso e questo fa sì che i nostri neuroni si possano connettere secondo logiche più complesse. Ma proprio la maggiore complessità ci rende più fragili dal punto di vista psicologico e neurologico: espansione dell’intelligenza e rischio follia, così, si sono intrecciati, rendendoci decisamente originali, strani, e di sicuro così imprevedibili e creativi da vincere la lotteria dell’evoluzione. I Neanderthal si sono estinti un po’ meno di 30.000 anni fa, non si è ancora capito bene perché.

Un cervello più grosso è anche più intelligente? No, non è per niente così. Einstein, per esempio, ha un cervello più piccolo della media. Lo sappiamo perché quel cervello viene “rubato” dal patologo Thomas Harvey, che se lo tiene in casa per oltre vent’anni: una storia pazzesca. La cosa che conta davvero in termini di intelligenza sono le circonvoluzioni: il cervello di Einstein, per esempio, è “straordinariamente paffuto”.

Con il brain imaging riusciremo a scoprire tutto del cervello? Non esattamente: le tecniche contemporanee (fMRI e PET) ci permettono di capire quali parti sono attive (e, per esempio, di riattivarle proponendo stimoli analoghi) ma sono complesse rielaborazioni di dati più che vere e proprie “fotografie” del cervello in azione. E poi la cosa interessante non è tanto quale area si accende, ma come interagiscono le diverse aree (che, fra l’altro, possono farlo in modo differente da persona a persona).

Perché quando siamo stanchi il nostro cervello rallenta? Succede che alcuni neuroni, specie quelli che sono stati più sollecitati, si spengano per brevissimi intervalli (meno di un decimo di secondo). Il fenomeno cresce con il crescere della stanchezza. Se un neurone si addormenta ogni tanto, il cervello può continuare a funzionare bene. Ma il problema è subdolo. Può darsi che quel singolo neurone sia fondamentale per l’attività che stiamo svolgendo. La sua assenza finisce così col causare una défaillance, e le cellule che vanno off-line possono provocare decisioni sbagliate. Ecco perché quando siamo stanchi commettiamo più errori pur essendo complessivamente svegli.

Studiare migliora il cervello? Sembra proprio di sì: più sono gli anni di formazione e meno l’ippocampo – un’area cerebrale fondamentale per la memoria, l’orientamento spaziale, la gestione dello stress… – cambia struttura con l’invecchiamento. Insomma, studiare (e continuare a farlo, magari) protegge il cervello nel tempo: chi ha un livello di educazione scolastica più alto ha anche una trama neuronale ippocampale più compatta. Questo vuol dire che ha mantenuto un buon numero di neuroni, ma anche (e soprattutto) i collegamenti tra loro, cioé le strade su cui circola l’informazione mentale.

C’è nel cervello qualcosa di simile a un interruttore che accende la creatività? Be’, non è proprio così, ma quasi. I ricercatori hanno scoperto che la produzione creativa aumenta quando si “spegne” la corteccia prefrontale, la parte che presiede al controllo e al pensiero razionale. I ricercatori l’hanno fatto utilizzando una tecnica non invasiva, ma anche nella fantasticheria o nel dormiveglia succede qualcosa di non troppo diverso. Qui maggiori spiegazioni.

Che cosa succede nel cervello in occasione di un insight creativo? Ve lo racconta un ottimo documentario della BBC a partire da una serie di puzzle e da un bel quesito: come si fa a rimuovere una banconota piazzata proprio la punta di una grossa piramide metallica rovesciata, senza romperla e senza far cascare la piramide? E sì, la soluzione è del tutto controintuitiva.

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https://i1.wp.com/www.queryonline.it/wp-content/uploads/2013/10/cosmonauti.jpgE’ in tutti i bookstore online, compreso Prometeo, il bookstore del CICAP, il nuovo Quaderno del CICAP: “Il mistero dei cosmonauti perduti. Leggende, bugie e segreti della cosmonautica sovietica” firmato da Luca Boschini, ingegnere aerospaziale, astrofilo, esperto di astronomia e temi di confine e coordinatore del CICAP-Lombardia.

Mosca, 1961. La corsa per la conquista allo spazio è in pieno svolgimento. I russi sembrano in testa e si apprestano a lanciare quello che sarà ricordato come il primo uomo nello spazio: Yurij Gagarin. Ma nessuno conosce il tremendo segreto che l’impero sovietico nasconde: si racconta infatti che almeno 12 cosmonauti sarebbero andati perduti nello spazio negli anni passati. Leggenda o verità? Per la prima volta, un’inchiesta completa e approfondita fa luce su questo mistero. Un’analisi delle registrazioni dei radioamatori occidentali, delle notizie trapelate da oltre cortina, delle confessioni dei transfughi e dei documenti dagli archivi sovietici, per risolvere un giallo durato più di cinquant’anni.

Dalla prefazione di Paolo Attivissimo: «Può sembrare difficile poter scrivere qualcosa di nuovo e appassionante sul tema della storia dell’astronautica, dopo tutti i libri prodotti nei cinque decenni che ormai ci separano dal primo volo umano nello spazio ad opera di Yurij Gagarin, ma Luca Boschini c’è riuscito, esplorando un aspetto poco conosciuto e irresistibilmente intrigante di questa storia: l’altra faccia, quella russa, della “corsa allo spazio”».

Il libro, che conta 470 pagine ed è riccamente illustrato, è disponibile sia come ebook (4.99 euro) che come libro in formato cartaceo (14.90 euro) ed è possibile acquistarlo qui.

In questa pagina, invece, è possibile vedere tutte le copertine proposte dai lettori del Disinformatico.

Se poi vi abbiamo incuriositi, qui potrete trovare un piccolo assaggio del libro: i radioamatori Achille e Giovanni Judica Cordiglia registrarono davvero la voce di Yurij Gagarin, in orbita intorno alla Terra?.

Lycium barbarum, the east coast of Jutland, De...

Frutto spontaneo che cresce in Cina, le bacche del Lycium barbarum, meglio note come bacche di Goji o Wolfberry, sono molto diffuse sul mercato anglosassone come integratore e si trovano attualmente anche in Europa sotto forma di bacche essiccate o come succo. Il loro sapore ricorda molto da vicino quello dei mirtilli. Queste bacche, inoltre, si presentano carnose e dal colore rosso acceso. Conosciute anche nella medicina tradizionale cinese da oltre 5000 anni, si bevono preventivamente cotte o in infusione nel té.

 Tra i vari miti che le circondano, frutto di astute campagne di marketing, anche il nome commerciale di bacche himalayane o bacche tibetane, che non hanno relazione con la loro zona di origine, che è la Cina. Inoltre, il fatto che i wolfberry conterrebbero dei polisaccaridi ne ha fatto un health food molto richiesto dal mercato, sebbene risultati confermati da studi scientifici veri e propri al momento non ce ne siano. E non manca la parabola di un certo Li Qing Yuen che, consumando abitualmente le bacche di Goji arrivò a vivere ben 252 anni! Sarà per questo che il prezzo di questo alimento è molto alto.

Ma cosa contengono questi potenziali frutti della salute?

Oltre ad amminoacidi ed antiossidanti, in grado di rafforzare le difese immunitarie e aiutare a bruciare i grassi, le bacche di Goji contengono molti numerosi nutrienti come le vitamine del gruppo B ed E, sali minerali, antiossidanti, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi e acido linoleico, una sostanza che sarebbe in grado di stimolare la massa grassa e apportare benefici sul sistema immunitario.

Lycium barbarum, the east coast of Jutland, De...

Lycium barbarum, the east coast of Jutland, Denmark. These are the fruits of Lycium barbarum (Photo credit: Wikipedia)

Grazie al basso indice glicemico, inoltre, questi frutti possono assicurare facilmente un effetto saziante senza apportare un carico calorico ingente.

Anche se le caratteristiche delle bacche di Goji sembrerebbero indicare la presenza di proprietà benefiche per la salute (come le proprietà antiossidanti utili per il contrasto dei radicali liberi) e vengono considerati ricchissimi di vitamina C (ma ne contengono quanto arance e limoni), non ci sono al momento studi clinici che confermino in modo incontestabile ed univoco che questi siano veri e propri ‘frutti della salute’.